CENTRO CHIRURGIA AMBULATORIALE SRL  

                                                  Via Palombarese 151    Fonte Nuova (Santa Lucia) 00013 Roma                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Tel.069050853          

                                                              Autorizzazione n 5/2007     del 08/03/2007

                                                                                                                              P.I. 03930471002

                                                                                                                         Direttore  Sanitario Dott.ssa Anna Maria Palmieri         

                                                                                                                    E-MAIL segreteria@chirurgiaambulatoriale.it           

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            I PEELINGS CHIMICI

 

Il termine peeling deriva dall’inglese “to peel” che significa “sbucciare”.

In Medicina estetica si applicano sulla pelle delle sostanze, generalmente acidi, che hanno l’effetto di asportare gli strati più superficiali della cute: questa reagisce aumentando la percentuale di fibre elastiche e d’idratazione, migliorando cosi la compattezza, la luminosità ed il turgore nelle zone trattate.

Per il peeling si usano differenti sostanze, che sono in grado di aggredire più o meno in profondità la pelle, causando perciò un effetto diverso.

Un peeling profondo, realizzato con sostanze e tecniche adeguate, condotto in ambiente idoneo (sala operatoria attrezzata, provvista di strumenti e materiali atti a far fronte a qualunque emergenza, con assistenza anestesiologica) è in grado di “ricostruire” completamente la struttura della zona trattata: una pelle sciupata di una persona di 70 anni può tornare all’aspetto giovanile, senza rughe né macchie e senza rilassamento.

Secondo i più avanzati dettami in materia di peelings, si possono realizzare ottimi interventi usando sostanze non troppo aggressive che lavorano in sinergia, per ottenere un risultato equiparabile a quello di una sostanza più “forte”; questo perché le sostanze che agiscono in profondità, possono dare  in alcuni soggetti degli effetti collaterali importanti, che vanno dalle ipercromie o acromie, fino alla formazione di cicatrici permanenti.

E’ quindi essenziale che questa pratica sia riservata ai Medici, poiché un soggetto che non sia in grado di gestire l’applicazione di un acido, può creare danni permanenti anche usando sostanze cosiddette “di superficie”.

Dalla scoperta dell’acido glicolico, si sono realizzati in laboratorio molte altre sostanze che hanno un effetto peeling di tipo “delicato”, quasi sempre derivate da elementi presenti in natura (acido malico ricavato dalle mele, acido mandelico ricavato dalle mandorle, acido tartarico ricavato dall’uva, acido lattico ricavato dal latte e cosi via); già millenni fa, le donne conoscevano il potere migliorativo del mosto dell’uva o del latte sulla pelle, quindi facevano uso di queste sostanze per aumentare il loro “appeal”.

L’industria farmaceutica fornisce oggi moltissime sostanze che hanno effetto diverso anche al variale del loro pH, cioè del loro grado di acidità; il Medico ha al suo arco molteplici frecce, per potenziare l’effetto schiarente sulle macchie cutanee, l’effetto levigante sulle rughe, l’effetto tensivo sul rilassamento e moltissimo altro per trattare anche patologie cutanee come l’acne e le cicatrici.

Anche per i peeling profondi, sono state messe a punto nuove formulazioni, che mirano ad ottenere il risultato desiderato cercando di minimizzare gli effetti collaterali.

Oggi siamo in grado di ottenere una rivitalizzazione cutanea prima di una cena importante, una pelle ben idratata prima dell’esposizione al sole estivo e trasformazioni migliorative della cute senza che l’Utente debba restare in casa con medicazioni, per tempi prolungati.

I tempi attuali richiedono che l’aspetto di ciascuno risulti curato, giovane e dinamico, per cui sempre più ci si sottopone a cure di bellezza per apparire al meglio a chi si rapporta con noi, vuoi per motivi professionali che per le relazioni sociali.

 

Quanti peelings bisogna fare?

Nel corso di una prima visita il Medico esamina sia lo stato generale che quello locale di chi si rivolge a lui ed in base all’età, al tipo di pelle ed allo stato di ciascuno, decide le sostanze da usare ed il numero di peelings da effettuare. Poiché questa pratica asportando gli strati superficiali della pelle la rende maggiormente permeabile, dopo il peeling si applicano sostanze rivitalizzanti che aiutano sia a ripristinare lo stato ottimale, che a migliorare gli inestetismi che si vogliono correggere.

Le persone più giovani avranno necessità di un ciclo annuale di trattamento, mentre le pelli maggiormente danneggiate dall’età o dal sole, avranno necessità di 2-3 cicli annuali. 

 

 

 

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