CENTRO CHIRURGIA AMBULATORIALE SRL  

                                                  Via Palombarese 151    Fonte Nuova (Santa Lucia) 00013 Roma                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Tel.069050853          

                                                              Autorizzazione n 5/2007     del 08/03/2007

                                                                                                                              P.I. 03930471002

                                                                                                                         Direttore  Sanitario Dott.ssa Anna Maria Palmieri         

                                                                                                                    E-MAIL segreteria@chirurgiaambulatoriale.it           

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Cancro del colon-retto


E’ molto comune nei paesi industrializzati, dove rappresenta il 15% di tutti i tumori maligni. E’ raro prima dei 40 anni, per aumentare con l'età. Il rischio sale molto tra i 50 e 55 anni, raddoppia in modo esponenziale ogni 10 anni in seguito. Colpisce più gli uomini delle donne nel tratto rettale, ma non ci sono differenze per il resto dell'intestino. Sono ad alto rischio gli individui con malattie intestinali ereditarie, come le infiammazioni croniche (rettocolite ulcerosa  e Chron), il cancro colon-rettale, gli adenomi del colon, la poliposi familiare. Il 90% dei tumori del colon-retto si sviluppa da un polipo adenomatoso, e la trasformazione impiega un tempo lungo.

 

Prevenzione
 Poiché questo tumore si manifesta nel 65% dei pazienti come malattia avanzata e in queste persone si ha scarso aumento della sopravvivenza nonostante le nuove terapie, occorre potenziare la prevenzione. I sintomi e i segni non sono specifici e si manifestano tardi  (stitichezza e diarrea alternate), dolore addominale, stanchezza.
Sembra utile aumentare le fibre nella dieta, diminuendo la quantità di grassi e di carne.
La storia medica del paziente ha valore limitato, benché dia informazioni sul rischio personale; esplorando il retto  con il dito, si possono identificare soltanto quelle lesioni che il dito stesso riesce a raggiungere.

      Resta il miglior test per lo screening nella popolazione la ricerca del sangue occulto                     

      nelle feci , che aiuta a ridurre la mortalità del 15-30%.

      La retto-sigmoidoscopia (introduzione dell’endoscopio rigido dall’ano per esaminare il

      Retto, con risalita fino al tratto d’intestino detto “sigma”) è utile, ma esamina                                                                               

      soltanto la parte sinistra del colon.

      La colonscopia (introduzione dell’endoscopio flessibile dall’ano e risalita lungo tutto il 

      colon) resta il metodo specifico per i pazienti a rischio; inoltre nel corso dell’esame             

      possono essere praticate delle biopsie delle lesioni sospette (asportazione di un

      pezzetto di tessuto da esaminare al microscopio) o l’asportazione totale di piccole 

      lesioni quali i polipi.

      Quindi, lo screening per questo tumore  potrà andare da una valutazione del rischio di  

      sviluppare la malattia, ad esame specifico della storia familiare e delle caratteristiche

      dell’individuo.         

                                                                           Colonscopia

 

 

Metastatizzazione del cancro del colon-retto
 

Il cancro può creare metastasi per vicinanza, per caduta di cellule nella cavità addominale, per invio di cellule nei vasi linfatici o nei vasi sanguigni; è quindi possibile avere metastasi anche a distanza: caratteristicamente le sedi preferenziali sono l’intestino, il fegato, il polmone, il cervello.

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